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Come forse molti di voi avranno saputo, Splinder, una delle più grandi piattaforme di blogging italiane, verrà dismessa il 31 gennaio prossimo. Se ne va così un pezzo di storia dell’Internet italiano, ma soprattutto se ne va, per certi aspetti un pezzo della mia, storia su Internet. Nel giugno 2007, infatti, decisi di aprirmi un blog, questo, chiamato Kill The Roller Bladers. Non voglio tediarvi con le storielle e affini che c’erano, a proposito di quel blog. Se siete interessati, potete leggerne un raccontino qui, nel post che scrissi più di un anno fa per “inaugurare” questo blog.

E se è vero che sono pervaso dalla tristezza per aver perso un pezzo, un periodo, molto importante della mia vita online, è anche vero che ci sono dei lati positivi.
Uno su tutti la gestione “tecnica” del CMS: per comodità, semplicità ed addirittura grafica -per quanto quello di Splinder fosse semplice ed efficace, almeno a prima vista- non c’è storia. WordPress batte assolutamente e decisamente Splinder.
Per l’esportabilità, idem, visto che fino a poco tempo fa -ovverosia quando Dada, che è la società che possiede Splinder, ha deciso di segarlo via- non c’era una via semplice all’esportazione dalla piattaforma creata ormai più di una decina di anni fa da Tipic, se non mediante trucchetti piuttosto complessi, e coi primi plug-in di WordPress si piantavano in maniera pressoché inesorabile.
Altra cosa, la gestione del template. Ma questa non è che fosse del tutto negativa in Splinder. Voglio dire, la scrittura di un template era completamente diversa a livello di codifica di, ad esempio, WordPress ma non è che su Splinder non ci si potessero creare vere e proprie opere d’arte, anzi.

Il vantaggio di Splinder, a livello di “quote di mercato” è stato, secondo me, il fatto che sia arrivato per primo, o quanto meno prima dei principali concorrenti (vedi  Blogspot, WordPress, Blogger, eccetera). Nonostante poi siano arrivati gli “altri” è riuscito comunque a mantenere una buona posizione fra le piattaforme per il blogging, tanto è vero che -in giro per la Rete- erano numerosissimi i link che riportavano ad altrettanti blog hostati su Splinder.

Com'era KTRB...
Uno screenshot dell’ormai fu Kill The Roller Bladers

Comunque sia, il blog, il vecchio blog, quello oggetto di questa (non tanto eu-)logia, non morirà del tutto, trasferirò i contenuti qui, su questo nuovo. Sperando che WordPress non decida di cancellare tutto. Again.

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